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Approvato a Lussemburgo dal Consiglio dell’Unione europea il documento in tema di economia sostenibile. A seguito dell’incontro, il Consiglio dell’Unione europea ha approvato un documento contenente le conclusioni dei 27 ministri dell’Ambiente in tema di economia sostenibile ed in particolar modo sul futuro del trattato di Lisbona nel periodo successivo al 2010.
Ricordando l’urgenza di sfruttare l’attuale crisi mondiale come un’ulteriore chance per ricorrere ad un nuovo tipo di economia eco-efficiente e a basso consumo di combustibili fossili, sono state consigliate una serie di iniziative sostenibili e a basso impatto ambientale per cercare di ridurre i danni provocati all’ambiente e alla salute, con particolare attenzione ad evitare il deterioramento degli ecosistemi e limitando gli effetti negativi causati dal climate change.
I Ministri insistono sul fatto che la crisi economica debba essere vista come una possibilità per mettere in campo un’economia eco-efficiente e parte importante della futura Strategia di Lisbona. Il blocco evidenzia come sia importante rompere il rapporto tra crescita e degrado ambientale, mettendo in primo piano il legame tra la Strategia di Lisbona e la Strategia europea per lo sviluppo sostenibile.
Per queste ragioni il Consiglio ha invitato gli Stati partecipanti ad intensificare le discussioni relativamente alle strategie da adottare per l’economia soppesando le ripercussioni sull’ambiente e tassando la produzione di carbonio, puntando ad una reale diminuzione delle emissioni dannose, specialmente nei settori che non rientrano nell’Emission Trading Scheme (ETS).
E’ stato inoltre consigliato di sfruttare politiche di formazione professionale per garantire delle competenze relative al settore dell’eco-efficienza che mirino ad inserire i lavoratori nei settori in maggiore crescita che richiedono competenze ad hoc portando ad un aumento del numero degli occupati.
Un altro modo per favorire l’economia è stato individuato nella promozione di appalti verdi, puntando al raggiungimento del 50% degli appalti totali entro il 2010 lavorando congiuntamente con la Commissione e promuovendo eco-iniziative nel settore pubblico, stimolando il mercato dei prodotti ecologici, dei servizi e delle tecnologie.
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