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Skype, IM e videoconferenze rappresentano gli strumenti preferiti dalle aziende per sostituire meeting e riunioni di lavoro. Migrazione sul web dovuta dalla necessità di abbattere i costi e ottimizzare tempo e risorse.
La crescente familiarità con gli strumenti di comunicazione Internet incide in maniera sostanziale sulla volontà di abbattere i costi di trasferte poco produttive o addirittura inutili. E' Skype a fornire i dati di questa tendenza: dalla ricerca effettuata risulta infatti che risulta primaria la preferenza per la nota soluzione Skype (49%), seguita da sistemi di Instant Messaging (47%), teleconferenza (40%) e videoconferenza (32%).
Dal punto di vista dell'efficacia, il gradino più alto del podio è occupato saldamente dall'utilizzo delle e-mail (78%), che distaccano di oltre venti punti percentuali Skype (57%), video chiamate (44%), chiamate convenzionali (33%), IM (27%) e social network.
Per gli scettici del web come ponte virtuale tra persone fisicamente non vicine, le motivazioni sono diverse: chi rimane perplesso di fronte ai possibili errori di gestione, chi non gradisce comunicare con persone residenti in zone con fusi orari diversi o di cui non si conosce il viso. |
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