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Il 28 gennaio a Bruxelles si è aperta una nuova era per le telecomunicazioni nell´Unione europea: i regolatori delle telecomunicazioni dei 27 Stati membri dell´Unione si sono incontrati infatti per la prima volta come membri del nuovo Organismo dei regolatori europei delle comunicazioni elettroniche (Berec).
Questo nuovo organismo è stato istituito nel dicembre 2009 in concomitanza con l´adozione della nuova normativa in materia di telecomunicazioni da parte del Consiglio e del Parlamento europeo. Il Berec aiuterà i regolatori nazionali e la Commissione europea a stabilire norme coerenti e condizioni di concorrenza uniformi in tutta l´Unione, a rafforzare i servizi europei delle telecomunicazioni, in rapida evoluzione in settori come le connessioni mobili a internet e a dare impulso alla ripresa economica in Europa.
In un continente caratterizzato dall´esistenza di 12 imprese di telefonia fissa e 10 di telefonia mobile che offrono servizi in più Stati membri e di centinaia di fornitori di servizi ad attività transnazionale, il Berec ha un ruolo chiave per il rafforzamento del mercato unico delle telecomunicazioni e la promozione di una normativa comune in tutta Europa. Il nuovo organismo europeo delle telecomunicazioni contribuirà in particolare a garantire pari condizioni di concorrenza nel mercato unico delle telecomunicazioni.
Il Berec è composto dai dirigenti dei 27 organismi nazionali delle telecomunicazioni ed è assistito da un ufficio che fornisce il necessario supporto professionale e amministrativo. La maggior parte delle decisioni vengono prese alla maggioranza dei due terzi e a maggioranza semplice nel caso dei pareri richiesti al Berec nell´ambito dell´analisi delle misure notificate alla Commissione dai regolatori razionali. Il Berec si sostituisce al "gruppo dei regolatori europei" che riuniva i regolatori nazionali e poteva funzionare solo all´unanimità, senza essere coinvolto nel processo di regolamentazione a livello Ue.
Grazie alla riforma del settore europeo delle telecomunicazioni (Memo/09/568), 500 milioni di cittadini europei possono oggi giovarsi di una scelta più ampia, favorita da una maggiore concorrenza sul mercato delle telecomunicazioni, oltre che di una più ampia copertura di connessioni internet veloci in banda larga in tutto il territorio dell´Unione e di una maggiore protezione della vita privata dei consumatori nelle comunicazioni elettroniche. |
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